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2 maggio 2005
un bacio leggero
cara boccaDorata,
ti lascio con il sorriso dei ricordi che mi hai dato. scrivere sarà ancora un'emozione immensa ma non più qua, non più a te. e non più con un inchiostro virtuale. le mie sensazioni e i miei colori saranno ora affidati al vento di una corsa su una vespa storica o forse al respiro di una camminata in montagna o all'apnea di un'immersione nella trasparenza.
un bacio leggero allora, a te, bc,
e a tutti coloro che sono passati e passeranno ancora di qua lascio il profumo di un'esperienza di poco più di due anni di blog e di vita e qualche biscotto appena sfornato..
s.
| inviato da il 2/5/2005 alle 19:6 | |
12 aprile 2005
via, via..vieni via con me

mi chiedi di smettere di fumare boccate rosse e morbide per i tuoi baci avvolgenti di fragola e lamponi. mi chiedi di scappare via, come piccole gocce sollevate dalle setole del pennello, mentre dipingiamo con i nostri acquarelli, guardandoci negli occhi acquosi e vivaci di lacrime sommerse di sonni rigeneratori. mi chiedi un bacio leggero come il sole mattutino, mentre io mi affaccendo a prepararti una spremuta e un caffè profumato di domenica mattina e di sogni ancora appiccicati ai segni del cuscino sul mio viso. e soprattutto…
via, via, vieni via di qui, niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri... via, via, neanche questo tempo grigio pieno di musiche e di uomini che ti son piaciuti, It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful good luck my babe, it's wonderful, it's wonderful, it's wonderful I dream of you... chips, chips, du-du-du-du via, via, vieni via con me, entra in questo amore buio, non perderti per niente al mondo... via, via, non perderti per niente al mondo, lo spettacolo d'arte varia di uno innamorato di te
(Paolo Conte)
...andiamo via, via, via…
| inviato da il 12/4/2005 alle 18:47 | |
7 aprile 2005
quisquilie
dai fatti compiuti, legati, annullati, imbevuti. non si scappa dai fatti più temuti.
ho creato labirinti dove ho nascosto paure e incertezze, e dietro ogni angolo il fogliame dei bossi ha nascosto le mie bassezze,
finchè il gelo invernale si è sciolto come un ghiacciaio ritirato, e ora mostra al sole le mie voglie e un tempo non più morigerato.
ritornano gli afrori grassi e saturi d'una maturità che si cercava di evitare e si completano come in un delicato puzzle elementare,
le quisquilie basse, che così basse non sono mai state, dei fatti, compiuti, legati, annullati, imbevuti di menti non più solo immaginate.
| inviato da il 7/4/2005 alle 18:28 | |
31 marzo 2005
al pianoforte
con gli occhi azzurro sincero e l'accento del mare triestino mi fa i complimenti con la sua voce dolce, impeccabile nel suo essere nonna e donna, e chiede dell'amore e strimpella che il succo della vita sta in due cose, l'amore e la musica. la bacio raggiante, perchè lei ha l'affetto di un raggio di sole quando le nuvole fuori appesantiscono i capelli appena lavati, e la saluto.
e di sopra, nel mio corridoio di silenzio e antichità, il profumo delle note della bohème sale dal suo pianoforte, al piano di sotto, e riempie di ottimismo le rughe del mio sorriso.
| inviato da il 31/3/2005 alle 18:32 | |
22 marzo 2005
l'anticamera dell'aldilà
guardavo i segni del tempo sulle guance cascanti dei saggi in coda all'ufficio accettazione. eravamo io e questi che avevano il doppio dei miei anni in questa anticipazione dell'anticamera dell'aldilà. era tutto bianco e fintamente luminoso di luci al neon. è così lucifero - mi domandavo- che porta luce di neon tremolanti e senza ombre, chiara e insidiosa? hai mai provato a disegnare a stecca e squadra fino alle tre del mattino e oltre sotto la luce dei neon? le linee si confondono finchè non vedi più niente. il tratto della matita scompare come inchiostro simpatico, che di simpatico ha ben poco. e ti sembra di disegnare in un foglio bianco di idee e gesti e che tutto quello che hai fatto fino ad allora non abbia senso e perda di significato e materia. tutto scompare e svanisce e ti ritrovi di colpo in una sala bianchiccia di ospedale ad attendere il tuo turno, immersa in un mare di vita passata che ti assorda e ti schiaccia con la dignità di un tempo che fu e che tu non hai mai conosciuto.
io rispetto, mi intenerisco e temo al tempo stesso la saggezza dei tratti segnati, delle mani tremolanti e dei passi incerti della vecchiaia. la pazzia della senilità mi è invidiabile come la pace dell'anticamera di un qualche aldilà.
| inviato da il 22/3/2005 alle 18:53 | |
15 marzo 2005
solletico
e con un fantastico colpo di reni eccomi qua! oplà! a testa in giù, aggrappata con le dita dei piedi alla corda dei miei pensieri più antipatici. [urlando con la voce roca di janis joplin] continuo a far crescere i capelli sempre più lontano. aggrovigliati sulla tua pelle.
a solleticare la mia mente.
| inviato da il 15/3/2005 alle 18:52 | |
14 marzo 2005
matematicamentematematico
I am the Natural Number e
I go with the flow _ |
what number are you?
this quiz by orsaletto qui.
| inviato da il 14/3/2005 alle 14:3 | |
10 marzo 2005
polpa arancio giallo aranciata zuccherata
oggi andiamo in giro con il naso all'insù, i piedi per aria e il sole che azzurra e atmosfera. le ore sono minuti e i minuti sono ore lente e capienti, come gli abbracci più intensi.
oggi mille aghi sottopelle d'attesa spremuta, gialla arancione aranciata zuccherata, dove lo zucchero si appiccica al bordo del bicchiere e scende mal versato fino al rosso polpa, ingenuo e senza pensieri.
| inviato da il 10/3/2005 alle 16:48 | |
7 marzo 2005
di notte
di notte, sotto la neve friabile e le stelle gelate nascoste dai rami,
curiosi di odori e secchi di elettricità indotta.
| inviato da il 7/3/2005 alle 18:6 | |
1 marzo 2005
di semplicità, virtù
ti guardo. smonti rimonti prorompi erompi. costruisci demolisci ristrutturi. curi guarisci. àncori un punto di contorno, dai un colore definito e lo persegui fino alle rughe d'espressione più marcate. fino all'essenza dei battiti e dei respiri.
(in repeat tra le montagne rosa are you humain? _ goldfrapp)
| inviato da il 1/3/2005 alle 13:47 | |
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